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Napoli, Dalla Stamperia Reale, 1855. In-8° grande ( 27,7 cm x 21, 6 cm). Pp. 107. Raffinata legatura napoletana coeva in piena pelle marrone, piatti inquadrati da una tripla cornice dorata e a secco a motivi floreali, al centro un grande rilievo in stile cattedrale Dorso ornato da un grande decoro dorato con fregi che rimandano alla classicità con vasi e statue. Stemma borbonico inciso al front. Una lieve e debole fioritura al front., peraltro esemplare piuttosto fresco e ad ampi margini in stato di conservazione molto buono.
Rara edizione di questo catalogo museale, assai interessante per la storia della museografia ottocentesca, delle opere esposte nel Real Museo Borbonico nella mostra del 1855. Catalogo della principale mostra di pittura, scultura e architettura italiana oittocentesca, ospitata all'interno delle prestigiose collezioni di antichità del Museo Borbonico. Le opere esposte erano suddivise nelle “cinque classi principali”: pittura, scultura, architettura e opere eseguite nelle due scuole di “perfezione” in Napoli e Roma. Le opere eseguite nelle due scuole si classificano in: disegno, pittura, scultura, architettura, ornato, paesaggio, prospettiva, incisioni in rame e in acciaio, intaglio in pietre dure e cera, oltre all’ elenco di reperti architettonici, pittorici, egizi e classici; per un totale di circa 1400 opere esposte.
L’ esposizione era così articolata: Pittura Storica nella Gran Sala d’ Ercole; Paesaggi, Vedute ed Interni nelle sale di lato al Salone Egizio; la Pittura di Genere nel Portico Egizio e nelle ultime due stanze degli Affreschi Pompeiani; i Ritratti nel Portico Egizio; Miniature nel Salone Egizio; Scultura nella Sala del Toro, con i lavori di S.A.R. Leopoldo di Borbone, Conte di Siracusa; Opere eseguite nella Scuola di Perfezione nelle prime tre sale degli Affreschi di Pompei.
I lavori eseguiti nelle scuole del Reale Istituto di Belle Arti: Scuola di Disegno, Scuola di Pittura, Scuola di Scultura, Scuola di Architettura, Scuola di Ornato, Scuola di Paesaggio, Scuola di Prospettiva, Scuola d’ Incisione in rame e in acciajo, Scuola d’ Intaglio in pietre dure, Scuola di Preparazioni Anatomiche in cera.
Nel corso dell’ Ottocento, il Real Museo Borbonico non solo ospitava le celebri collezioni di antichità dei Borbone, ma fungeva anche da sede per le esposizioni annuali e biennali di belle arti, promosse dalla famiglia reale. A queste mostre, svoltesi fra il 1826 ed il 17859, partecipavano numerosi artisti del Regno e rappresentavano un’ importante vetrina per la pittura e la scultura contemporanea dell’ epoca. I Borbone intendevano così mettere Napoli sullo stesso piano delle altre capitali europee che già ospitavano iniziative simili. Con questa attività di promozione delle arti volevano stimolare la produzione artistica locale, offrendo agli artisti napoletani l’ opportunità di confrontarsi e migliorarsi promuovendo anche il collezionismo, ampliando il pubblico di possibili acquirenti oltre l’ aristocrazia, includendo anche la borghesia emergente. Queste esposizioni di belle arti cessarono con l’ Unità d’ Italia e le collezioni ottocentesche, incluse le opere acquisite durante queste mostre, furono successivamente trasferite in altre sedi ed il Real Museo mantenne invece la sua vocazione principale di custode delle antichità.
Bibliografia: Ceci, Bibliografia per la storia delle arti figurative nell'Italia meridionale, II, p. 444; Clio, 9204; Garcia y Garcia, Nova bibliotheca pompeiana, p. 106. Cfr. Barilli, Il Secondo '800 italiano: le poetiche del vero, p. 338; Civiltà dell’ Ottocento: Le arti figurative, 1997, p. 635; Finati, Il regal Museo Borbonico, p. 175.