
#dentisrarebooks
© Copyright 2026 - All rights reserved
€600.00 (In Stock)
Fabularum Aesopiarum libri quinque. Cum novo commentario Petri Burmanni. Fabularum Aesopiarum libri quinque. (Rilegato con:) Hermannus Oosterdyk, Schacht. Oratio funebris in obitum [...] Petri Burmanni. Lugduni Batavorum, Apud Samuelem Luchtmans, 1741.
Leidae, Apud Samuelem Luchtmans, 1727. Due opere in un vol. in-4° (26 cm x 19,8 cm). Pp. (56), 263, (49), (93); (4), 48, (26). Segnatura: *-6*4, 7*2, A-Z4, 2A-2Q4; *2, A-I4, K. Bella ed elegante legatura coeva a merletto tipica dei Paesi Bassi in pergamena chiamata “spitselband”, con fregi dorati sui piatti, autore e titolo manoscritti sul dorso da mano coeva. I riquadri centrali dei piatti presentano il grande stemma dorato della città di Gouda. Sulla terza carta di guardia d’ apertura, diverse annotazioni manoscritte indicano che questo libro fu donato dal collegio dei probi viri dell’ Università all’ allievo Diderico van Stensbeek che si era particolarmente distinto per i suoi meriti scolastici avendo superato l’ esame “…ex Classe quarta in Classem tertiam; habito examine, mense Julio 1763”, “Ingenuo Magnaeque Spei Adolescenti Diderico van Stensbeek”, ci sono poi le firme dei suoi professori e del rettore “Joan Ter Hoeven” che gli hanno conferito il premio. Antiporta allegorico inciso, raffigurante una scena bucolica con gli animali che ispirano le favole di Esopo, osservata come in una quinta teatrale, da Calliope e da Euterpe, la musa della poesia epica e la musa della musica. Una grande tavola f.t. più volte ripiegata incisa da Jacobus Houbraken, contiene il ritratto a mezzo busto dell’ autore inserito all’ interno di un’ architettura classica. Frontespizio stampato in rosso e nero con marca tipografica xilografata; capolettera, testatine e finalini in xilografia. In fine alla prima parte del testo, l' “Epistola Critica” di Francis Hare di 93 pagine. Qualche lieve fioritura marginale e qualche uniforme arrossatura alternata su poche pp. dovuta al tipo di carta, peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono.
Bella e ricercata prima edizione, in raffinata legatura coeva. Le caratteristiche indicano che si trattava di una rilegatura di pregio, ovvero un libro assegnato dalle scuole di latino agli studenti che avevano conseguito risultati notevoli. La tradizione di assegnare rilegature di pregio decorate agli studenti delle scuole di latino durò dal XVI secolo fino al 1830 circa. In Inghilterra, le rilegature di pregio tendono a essere decorate con lo stemma della scuola, mentre nei Paesi Bassi sono contrassegnate dallo stemma della città in cui si trovava la scuola di latino. La scuola di latino di Gouda è ancora attiva oggi ed è attualmente conosciuta come “Coornhert Gymnasium”. In genere, i libri di pregio trattano argomenti legati all’ antichità classica o all’ umanesimo, come nel caso del presente libro. “L’ edizione di Burman del 1727 è ancora oggi l’ unico commento completo al Fedro e non è stata superata. A differenza delle sue edizioni variorum, le note sono opera dello stesso Burman. Egli usa congetture con parsimonia e spesso discute a lungo le correzioni di altri studiosi.” (Lamb, Annales Phaedriani, p. VI). Peter Burman fu professore di retorica e storia a Utrecht, nonché di filologia greca. Nel 1715, succedette a Perizonio, ricevendo la cattedra di storia, lingua greca e retorica presso l’ Accademia di Lione-Batava. In seguito fu bibliotecario e direttore dell'Accademia di Lione-Batava.
Bibliografia: Brunet, IV, 588 “Edition fort estimée"; Dibdin, II, 281; Graesse, V, 253; Lamb, p. 28; Landwehr, p. 368; PML, XVI, p. 55.