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Litografia a colori su carta pesante eseguita nella stamperia dei Fratelli Carini in San Giovanni Valdarno.
Dimensioni: 70 cm x 50 cm.
Epoca: 1980.
Firmata dalla’ artista a matita in stampatello all’ angolo inferiore destro con timbro a secco dello stampatore.
Tiratura complessiva di 70 esemplari in numeri romani, il nostro n° 29/70.
Ottimo stato di conservazione.
Franco Angeli ha iniziato la sua ricerca artistica nell’ ambito dell’ informale che lo ha accompagnato nei primi anni, per poi orientarsi verso un’ arte più figurativa in cui simboli vengono ripetuti in più varianti ed in modo sistematico, emblemi istituzionali delle parti avverse, la potenza capitalista, il denaro, l’ esercizio del dominio militare. Questi sono spesso legati sia a regimi, infatti in Angeli non si può mai scindere l’ arte dall’ impegno politico e la militanza di sinistra, sia alla Città di Roma, quella in cui l’ artista ha vissuto tutta la vita. Insieme a Mario Schifano e Tano Festa, Angeli sarà uno degli artisti principali della scuola detta di “Piazza del popolo”, o dei “pittori maledetti” per il loro stile di vita spesso trasgressivo e ribelle, in cui i tre saranno centrali per il passaggio dall’ arte informale alla figurazione materica.
Non subito apprezzati dalla critica, saranno in seguito assai rivalutati come innovativi ed autonomi rispetto all’ influenza americana e francese, tanto da rendere Roma una città in grado di far concorrenza a New York e Parigi in linea con il crescente movimento artistico della Pop Art. L’ arte di Schifano, Festa e Angeli era inedita, con tecniche innovative di esecuzione, con nuovi materiali e soggetti da rappresentare: nell’ arco di un decennio il modo di fare pittura cambia radicalmente. Oggetti presi dalla strada, cartelloni pubblicitari, elementi di uso comune, mass media, mezzi di comunicazione di massa, politica e civiltà dei consumi entrano nelle loro tele e rappresentazioni.