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Torino, Stamperia Reale, 1853. In-8° (20,8 cm x 12,7 cm). Pp. XXIII, (1), 374, (2); 235, (1). Solida legatura coeva in piena pelle marrone, titolo dorato sul dorso. Una lieve ossidazione, perlopiù ai margini esterni, dovuto al tipo di carta, peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono.
Prima edizione di entrambe le opere, edizione ufficiale della Farmacopea compilata a cura del Consiglio Superiore della Sanità che sostituisce la Farmacopea di Torino pubblicata nel 1833, un’ indispensabile riforma del codice farmaceutico nazionale che rifletteva i progressi della chimica e della biologia medica dell’ epoca, normando le preparazioni medicinali. E’ questa una delle più interessanti farmacopee del XIX secolo, sintesi della cultura farmaceutica dell’ epoca che assorbe tutte le nuove scienze biologiche e chimiche. Con l’ Ottocento nasce la farmacologia sperimentale, questa una delle prime, che abbandona l’ uso di molte droghe vegetali ed animali, pur mantenendo alcune incredibili formule come l’ olio di scarabei e l’ olio di corno di cervo.
Le vere novità di questa farmacopea sono, l’ inserimento degli alcaloidi come l’ atropina, la digitalina e l’ uso della lingua italiana. Il decreto del 1 agosto 1853, che accompagna la pubblicazione dell’ opera, proibisce agli speziali, nel comporre i medicamenti, di riunire a loro piacere alcuni ingredienti per sostituirli. “Neanco a pretesto che possa essere della stessa virtù ed efficacia.”, con l’ elenco di 622 medicamenti semplici e dei preparati autorizzati, formulario dei medicamenti composti. Ai medici viene data la possibilità di scrivere le ricette in italiano o in francese. L’ opera è divisa in due parti: la prima è un’ elenco dei medicamenti e dei preparati in commercio, la seconda presenta il formulario vero e proprio con tutto il “necessario per soddisfare alle attuali esigenze della medicina e della farmacia”.
Interessante l’ appendice con l’ analisi delle più accreditate acque minerali (Acqui, Aix, Bordighera, Chamonix, Chieri, Crodo, Courmayeur, Evian, Retorbido, Sales, S. Gervais, S. Vincent, Valdieri, Vinadio...) e tre tabelle in fine su rapporti peso/liquido e densità.
Nel volume contenente la “Tariffa dei medicinali” si trovano importanti tavole di ragguaglio tra pesi medicinali piemontesi e genovesi coi metrico-decimali, pesa-acidi, pesa-alcool. L’ “Elenco delle Sostanze” dall’ Abrotano allo Zucchero ed in fine la parte dedicata alle “Tasse di Manipolazione” di tutte le sostanze.
Bibliografia: Manno, p. 358, 5059. Cfr. AA. VV., Annali di chimica e di farmacologia, 1894, p. 201; AA. VV., Studi piemontesi, 1985, XIV, p. 372.