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Allan, Kardec. (Hippolyte Lèon Denizard Rivail).
Le livre des esprits contenant les principes de la docrine spirite sur la nature des esprits, leur manifestation et leurs rapports avec les hommes; les lois morales, la vie presente, la vie future, et l’ avenir de l’ umanite; ecrit sous la dictee et publie par l’ ordre d’ esprite supérieurs.
Paris, E. Dentu Libraire, Avril 1857. In-8° (23,5 cm x 15,5 cm). Pp. (4), 176. Solida legatura del tempo in mezza pelle marrone, autore e titolo dorati sul dorso a cinque nervi. Testo stampato su due colonne. Fioriture sparse, per lo più marginali, dovute al tipo di carta, peraltro esemplare in più che buono stato di conservazione.
Rarissima prima edizione (Caillet stesso descrive l’ edizione del 1860, ignorando l’ esistenza di questa rara prima edizione stampata su due colonne e Stanislas de Guaita dovette accontentarsi dell’ edizione del 1866, n. 551) della pietra miliare della codificazione della dottrina spiritista nonché primo libro pubblicato sullo spiritismo dal pedagogista lionese Denizard Rivail, uno dei più grandi pensatori del Cristianesimo spiritista, il “codificatore” di questa materia . L’ autore, con lo pseudonimo di Allan Kardec, pubblicò il 19 aprile 1857 questo testo-chiave della corrente filosofica e spirituale sistematizzata sui fenomeni medianici che suscitò, fin da subito, l’ interesse universale sull’ argomento. Affrontando gli aspetti scientifici, filosofici e religiosi della dottrina, si struttura su due colonne in 501 domande sulla vita degli spiriti incarnati e disincarnati con le relative risposte, “Scritto sotto dettatura e pubblicato per ordine di Spiriti superiori” costituisce come una trascrizione dei dialoghi stabiliti tra Kardec e gli spiriti. Il libro è il risultato di un’ opera collettiva, di vera collaborazione tra Cielo e Terra, che presenta i principi della Dottrina Spiritista sull’ immortalità dell’ anima, la natura degli Spiriti e le loro relazioni con gli uomini, le Leggi Morali, la vita presente, la vita futura e il futuro dell’ umanità. Come si può vedere, è stata la prima volta che la realtà spirituale, sebbene sia sempre esistita, “è apparsa nella sua interezza, grazie alla rivelazione dello Spirito di Verità promessa da Cristo”. Questo metodo pedagogico di organizzare il contenuto è un riflesso della lunga esperienza educativa di Rivail.
L’ autore, dopo gli studi presso il prestigioso istituto pedagogico di Jean Henry Pestalozzi a Yverdon, in Svizzera, dove si seguivano i principi educativi naturalistici del grande filosofo Jean Jacques Rousseau, senza il ricorso, a quel tempo abituale, alle punizioni corporali dei ragazzi. Diplomatosi brillantemente con a curriculum ben 4 lingue parlate, decise di fondare a Parigi una nuova scuola ispirata proprio alla pedagogia di Pestalozzi.
Le prime esperienze medianiche osservate da Denizard si verificarono in una non meglio precisata sera del maggio 1855 nella casa parigina della signora Plainemaison. Decise così di studiare razionalmente le leggi che presiedono ai fenomeni spiritisti e, il 25 marzo 1856 dopo mesi di studi indefessi, aveva raccolto gran parte del materiale che andrà a costituire Le Livre des Esprits, diventando così il “codificatore” di quei fenomeni. Fu l’ autore che per primo utilizzò la parola “spiritismo” dandone una chiara definizione: “Lo Spiritualismo è l’ opposto del Materialismo; per la qual cosa, coloro che credono di avere in sé qualche cosa di diverso dalla materia sono spiritualisti; ma da ciò non segue che essi credano alla esistenza degli Spiriti, e molto meno alla possibilità delle loro comunicazioni col mondo visibile. Per designare quindi questa credenza, noi, invece delle parole spirituale e spiritualismo, adoperiamo quelle di spiritico e spiritismo, che hanno il pregio di essere assai chiare, lasciando alla parola spiritualismo il suo significato comune.”… “Noi dunque diremo che la dottrina spiritica, cioè lo Spiritismo, ha come principio la credenza nelle relazioni fra il mondo materiale e il mondo invisibile, cioè fra gli uomini e gli spiriti, e chiameremo spiritisti coloro che accettano questa dottrina. Le Livre des Esprits contiene la dottrina spiritica, la quale è in intima relazione con la dottrina spiritualista, di cui è una conferma ed una dimostrazione.”. L’ autore seppe della sua missione dalla medium Aline C. e scelse lo pseudonimo di Allan Kardec, pseudonimo suggeritogli da un’ alta entità superiore per i misteriosi legami che lo vincolavano a vite anteriori vissute da druido. Con straordinaria passione scrive Le Livre des Esprits, pubblicato nell’ aprile del 1857 e, dal 1857 al 1869 si dedicò completamente allo Spiritismo: fondò nell’ aprile 1858 la Société parisienne des études spirites e, poco dopo, la Revue Spirite.
Via via diede vita a un poderoso sistema di corrispondenza con diversi paesi, viaggiando e tenendo conferenze per stimolare la formazione di nuovi centri e per completare la sua missione di “codificatore”. Prima di morire improvvisamente nel 18659 per un aneurisma celebrale, pubblicò altri quattro libri, che con il Livre des Esprits formano il cosiddetto “Pentateuco Kardequiano”: Livre des Mediums; L’ Evangelie selon le Spiritisme; Le Ciel et l’ Enfer; La Genese.
Bibliografia: Caillet, 9470; Dorbon, 2340. Cfr. Babin, Trilogie spirite, scientifique, psychologique et morale, p. 248; Gablier-Lilli, Les mystères de la conscience : Télépathie, voyance, rêves prémonitoires, sorties de corps, expériences de mort imminente, p. 84; Lewis-Tollefsen, The Oxford Handbook of New Religious Movements, p. 459; Pokorny-Winter, The Occult Nineteenth Century Roots, Developments, and Impact on the Modern World, p. 321; Puech, Histoire des religions, p. 1380; Sausse, Biographie d'Allan Kardec : Discours prononcé à Lyon Le 31 Mars 1896, p. 12; Strauss, Human Remains: Medicine, Death, and Desire in Nineteenth-century Paris, p. 330; Vareze-Teodorani, Allan Kardec. Il fondatore della filosofia spiritista, p. 165.