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Genova, Stampata Per Giuseppe Pavoni ad istanza di Bernardo Castello, L’ Anno 1617. In-folio piccolo (30,5 cm x 21,2 cm). Pp. (16) compresi i due front. incisi, 255, (1), 71 di Annotazioni, (1) di Avvertenza al Lettore, 36 di Luoghi osservati dal Mag. Giulio Guastavini, (4) di Tavola dei nomi propri e delle materie principali. Segnatura: †-2†⁴, A-Q⁸, ²A-D⁸ ²E⁴, ³A-B⁸, ³C⁴.
Splendida e sontuosa legatura inglese coeva in pieno vitello bordeaux, piatti inquadrati da una serie di raffinate cornici dorate a scalare decorate da ferri fitomorfi e da due leoni rampanti disposti a sinistra ed a destra della cornice centrale, raffinati e minuziosi angolari interni dorati ai piccoli ferri, al centro uno grande stemma nobiliare, sormontato dalla corona ducale, che racchiude due grandi leoni rampanti su campo scuro disposti in controparte l’ uno all’ altro. Dorso riccamente ornato da fregi in oro e leoni rampanti con autore e titolo impressi in oro due volte sul dorso entro due diversi tasselli. Tagli dorati.
Antiporta figurata incisa su rame con, al centro, il ritratto del Duca Carlo Emanuele di Savoia entro cornice ovale all’ interno di un’ elaborata struttura architettonica con, ai lati, Marte e Pallade con scudi, stemmi e panoplie. Al verso timbro del “Museum Britannicum”. Frontespizio calcografico con bordura architettonica sormontata da due putti e dalla titolazione recante al centro il ritratto del Tasso e una veduta prospettica del porto di Genova. Al verso timbro del “Museum Britannicum”, una dei più importanti musei al mondo, e timbro di alienazione nel 1831 “1831 Duplicate for sale”. Solo il timbro del “Museum Britannicum” è ripetuto in calce alla p. 226, al centro della p. 256(r) bianca ed al colophon. Il British Museum (Museum Britannicum), una dei più antichi ed importanti musei al mondo, organizzò alcune famose vendite di libri doppi tra il 1769 e il 1832 per gestire i nuovi acquisti necessari alla sua crescente biblioteca. Si tennero aste importanti nel 1787, 1804, 1818 e 1831, i libri venduti in questi periodi recano il timbro “Duplicate for sale Museum Britannicum”.
L’ illustre poeta e scrittore rinascimentale descrive una versione altamente fantasiosa dei combattimenti tra cristiani e musulmani alla fine della Prima Crociata, durante l’ assedio di Gerusalemme del 1099, guidato da Goffredo di Buglione. Testo disposto su due colonne. Carattere corsivo romano. Testatine, capilettera e finalini elegantemente ornati o figurati in xilografia. 20 splendide tavole a piena pagina incise su rame da Agostino Carracci e da Giacomo Franco (secondo la “Felsina Pittrice” del Malvasia sarebbero del Carracci le tavole per i canti VI, VII, VIII, X, XII, XVI, XVII, XIX e XX) dai disegni di Bernardo Castello illustranti gli episodi salienti del poema tassiano; tutte le scene sono racchiuse entro belle ed eleganti cornici figurate, differenti l’ una dall’ altra e impreziosite da mostri, maschere grottesche, angeli, demoni, esseri mitologici, cherubini e nani in pieno stile manierista italiano. L’ argomento di ciascun Canto è racchiuso in una bordura xilografica figurata. Versi del Tasso e di altri letterati del tardo Rinascimento alle carte preliminari. L’ edizione e annotata da Scipione Gentili, Giulio Guastavini e Orazio Ariosti. Una debole ed insignificante gora chiara al margine esterno bianco di poche pp. verso la fine del testo, peraltro esemplare in ottimo stato di conservazione generale.
Splendida e celebre prima edizione illustrata con la nuova serie di figure grandi di Bernardo Castello, sua è la dedica al Duca di Savoia datata Genova, 17 dicembre 1617, che rinnovano la prima serie dello stesso Castello, apparsa a Genova nel 1590, nelle dimensioni (28 cm x18,5 cm contro 19 cm x14 cm), nella nuova e più elaborata cornice architettonica che sostituisce quella stilizzata dell’ edizione precedente, nonché nella composizione dei soggetti. Variante “A” con le tavole dei canti IV e V impresse correttamente. “I disegni dello stesso Castello sono diversi e non meno pregiabili di quelli che servirono all'edizione del 1590” (Cicognara). Guidi, Annali, pag. 19-20: “Edizione bella e magnifica. Le figure di questa edizione sono affatto diverse dalle altre e anch’ esse molto bene ideate, e che meravigliosamente esprimono il commento di ciascun canto”. Si tratta dell’ opera più importante di Torquato Tasso, nonché uno dei massimi capolavori della letteratura italiana, che lo rese uno dei poeti più letti in Europa.
Bibliografia: Adams T,243; BMStc Italian, 893; Boffito, 77; Brunet, V, 666; Carpanè, I, 463 ; Cat. Capponi, p. 365; Cicognara, 1113; Fontanini, I, p. 291; Gamba, 948; Graesse, VII, 33; Guidi, Annali, pp. 19-20: “Edizione bella e magnifica...”; OCLC, 1179241288; Olschki, Choix, XII, 18727: “Edition estimee et recherchee pour les jolies figures”; Piantanida, Autori italiani del '600, 1986, p. 342; Quadrio, VI, p. 670; Raccolta Tassiana, n. 198; Vinciana, 3846; Piantanida, III, 3846: “Bella e pregiata ediz. critica; particolare importanza hanno le belle figure, disegnate ed incise specialmente per questa edizione”; PML, 198557; Thieme/B. VI, 147; USTC, 4024470. Cfr. Ferrazzi, Torquato Tasso, 1880, p. 252; Monaci-Tanneroni, Bibliotheca Manzoniana, 1892, p. 460, 6188; Niri, La tipografia a Genova e in Liguria nel XVII secolo, 1998, p. 137.