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€380.00 (In Stock)
Paris, Flammarion, con l'etichetta di vendita: chez MM Dupont et Malgat, 1921. In-8° (24cm x 16 cm). Pp. XII, (2), 937, (5), 1 c.b.. Solida legatura coeva in mezza pelle rossa, autore e titolo dorati sul dorso. Qualche minimo segno del tempo con una uniforme ma leggera brunitura su alcune pp., peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono.
Bella e ricercata edizione di questo monumento della gastronomia mondiale, opera del leggendario George Auguste Escoffier (1846-1935), il primo chef della storia, che fu definito “re dei cuochi e cuoco dei re”, “ha forgiato un nuovo concetto sostituendo la pienezza gigantesca e lo splendore barocco con la semplicità classica” (Ferret). Escoffier scrisse il suo ricettario con la collaborazione di Emile Fetu e Philéas Gilbert, che per lungo tempo ricoprì la carica di chef al ristorante Bonvalet di Parigi. Favre disse di lui: “Gira la frase con la stessa facilità di un fungo, la cesella come si pota un fiore”. Questa edizione riflette il continuo perfezionamento da parte di Escoffier dell’ opera che ha definito la moderna cucina francese, incluso il suo sistema di brigata e oltre 5.000 ricette fondamentali. Rimane ancora oggi il riferimento per la cucina classica professionale; il cuoco che più di tutti ha inciso sull’ alta ristorazione del Novecento, basti pensare agli omaggi ricevuti ancora oggi dai più grandi chef contemporanei come Ferran Adria.
Un’ opera monumentale per importanza storica e per mole delle ricette che è stata aggiornata fino a questa edizione del 1921. In questo libro Escoffier sorprende per la sua modernità perché già più di 100 anni fa aveva capito cosa è fondamentale in cucina. Oltre a riconoscere un ruolo centrale alla scienza (come Artusi) e all’ organizzazione, parla di semplicità e qualità degli ingredienti per il gusto e per la salute, di leggerezza, di preparazioni rapide che rispondano ai nuovi ritmi di vita, stile nell’ impiattamento, importanza della codificazione delle ricette ma anche creatività personale. Molte delle sue invenzioni sono arrivate fino a noi: l’ insalata Réjane, il Boeuf en daube (spezzatino alla provenzale), la Pesca Melba, tante salse francesi (la ricetta della maionese, per dirne una, fu codificata da lui). Pagina dopo pagina ci si immerge in una cucina sfavillante e suggestiva, raccontata con passione. L’ A. fu uno straordinario innovatore che peraltro ebbe la fortuna di scrivere le sue opere principali negli stessi anni in cui la Guida Michelin entrava nei cruscotti degli automobilisti parigini e lionesi.
Bibliografia: Bitting, 146; Feret, 42; Oberle, Fastes, 261. Cfr. Drouard, Histoire des cuisiniers en Franc xixe-xxe siècle, p. 139; James, Escoffier The King of Chefs, p. 300 ; Mennell-Detienne, Français et anglais à table, du Moyen âge à nos jours, p. 506.