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Disegno originale eseguito a matita su carta avorio, carta intestata della “Galerie Grünangergasse 12” di Vienna.
Dimensioni: 29,5 cm x 20,5 cm.
Anno: 1972 - 23.8.72.
Firmato dall’ artista in basso a destra “Dieter Roth 72”.
Cornice originale dell’ epoca.
Esemplare in ottimo stato di conservazione.
La Galerie Grünangergasse 12 è stata uno dei principali spazi espositivi d’ avanguardia a Vienna negli anni '70 e fu un importante spazio espositivo per il lavoro di Dieter Roth.
Dieter Roth è stato uno degli artisti più poliedrici ed influenti del secondo dopoguerra, caratterizzato da un’ immensa versatilità, sperimentò ogni mezzo e forma espressiva, miriadi di metodi e materiali. Fu pittore, incisore, sculture, grafico, compositore, designer, regista, poeta, fotografo, autore di libri, performer, autore di opere audio e multimediali. Sovvertendo il principio di autorialità, spesso collaborava con altri artisti, tra cui figure di spicco come: Richard Hamilton, Arnulf Rainer e Hermann Nitsch; oltreché col figlio l'artista Björn Roth.
Fra gli anni ’50 e ’60 Roth si dedica all’ arte concreta e poi a sperimentare con media e materiali di bassa qualità e deperibili. La sua attenzione si sposta poi progressivamente verso il processo di creazione artistica ispirato dalla sua stessa esistenza, relegando il risultato finale in secondo piano. In quest’ ottica, diventa evidente perché Roth sia giunto a considerare il disegno, così come la scrittura, il mezzo di espressione più importante e personale. I disegni realizzati dall’ artista negli anni ’70 ruotano tematicamente attorno all'identità dell'artista, riflettendone lo stato d'animo. Spesso realizzati in un solo giorno ed in un breve lasso di tempo, i disegni vanno letti come diari visivi che trascrivono emozioni e danno forma a idee pittoriche. Molti titoli alludono alle circostanze della creazione dell'opera. Roth si abbandona a un miscuglio gestuale, fluido e a tratti vorticoso di forme amorfe, umane e animali, lottando per e con la propria identità, producendo così fantastiche escrescenze e metamorfosi. La lotta continua con lo spettatore che, costruendo associazioni con la mente mentre il suo occhio segue la linea tracciata, contribuisce in modo essenziale al processo di visualizzazione.