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S.l. ma (Roma, Alessandro Maggiori), 1817. In-4° (23,4 cm x 16,4 cm). Pp. (4), XVI, 99, 164, (2). Segnatura: π2, [*]4, 2[*]4, A-M4, N3, O-2B4, 2C-2F8, 3[*]4. Il fascicolo 3[*]4 contiene l’ indice delle Rime. Dalla c. N3(r): Tre lezioni sopra le rime di Michelagnolo Buonarroti, di Mario Guiducci e Benedetto Varchi. Da c. Z4(r) si trovano le Lettere di Michelagnolo Buonarroti, e da c. 2F3(r), Giunta di Rime inedite. Bella e solida legatura della seconda metà XIX secolo in mezza pergamena, autore e titolo dorati sul dorso. Impresa tipografica dell’ Accademia della Crusca impressa al centro del front., il Frullone, ripetuta varie volte, eleganti fregi xilografici n.t. e finalini allegorici, alcuni dei quali accompagnati da motti. Esemplare assai fresco e a pieni margini, ancora completamente ed in barbe in ottimo stato di conservazione.
Bella e ricercata edizione, variante A, curata dall’ Accademia Della Crusca, come attesta il frullone inciso al frontespizio, in parte originale, “Rime inedite” alle pp. 247-258, delle Rime del “Divino”. “…nel rimettere le rime sotto i torchi abbiamo aggiunto le lettere, parecchi madrigali, sonetti inediti e diversi componimenti da altri indirizzati a lui, o scritti in lode delle sue opere di disegno”. “E’ ricopiata l’ edizione 1726, e sono al fine Rime inedite tolte da un Codice Vaticano. L’ editore anonimo è stato Alessandro Maggiori, nato in Fermo nel 1764 e morto nel 1834, il quale ciò che nelle Rime del Buonarroti v’ ha di bello, di elevato, di storico si occupò a dichiarare con annotazioni” (Gamba). La parte delle Rime si chiude con un’ incisione raffigurante un aquila in volo entro cornice col motto “Sopra ogni altro come aquila vola”. L’ opera continua poi con “Tre lezioni sopra le rime di Michelangelo Buonarroti”. Lezione prima di Mario Guiducci detta nell’ Accademia fiorentina in occasione delle rime date in luce di Michelangelo Buonarroti. Lezione seconda di Mario Guiducci detta nell’ Accademia fiorentina sopra il medesimo soggetto. Lezione terza detta nell’ Accademia fiorentina da Benedetto Varchi sopra il primo sonetto di Michelangelo Buonarroti. Questa seconda parte si chiude con l’ incisione del frullone, il simbolo dell’ Accademia della Crusca col relativo motto “Il più bel fior ne coglie”. Seguono le lettere di Michelangelo Buonarroti seniore. Note alle prose che precedono le Rime. Note alle Lettere. Giunta di Rime inedite, tratte dal codice Vaticano e riportate come si leggono nel medesimo, che rende l’ edizione parzialmente originale; ed infine l’ Indice delle Rime.
Bibliografia: Bibliotheca Lindesiana, p. 5851; BM, p. 297; Boncompagni, vol. 2, p. 124, 1090; Brunet, I, 1394; Cat. Libri 1847, n. 879: «Cette edition contient des poesie inedites. On y a joint des lettres de Michel-Ange»; Fiske, p. 396; Gamba, 250 (nota come le annotazioni del Maggiori sopravanzino in valore la lezione testuale); Gamba, Serie di testi di lingua…, p. 755; Harrison, p. 550; Lane, vol. 1, p. 7, 5; Manuzzi, p. 44, 846; Marsh, p. 301; Melzi, p. 47; Passerini, 19; Peabody, p. 485; Razzolini-Lega, p. 395; Tedder, p. 193; Theodoli, p. 111, 1357; Widener, p. 345. Cfr. Barocchi, Scritti d’ arte del Cinquecento, (1971), p. 2373; Black, Michael Angelo Buonarroti, Sculptor, Painter, Architect, (1875), p. 248; Fagan,“The” Art of Michel’ Angelo Buonarroti as Illustrated by the Various Collections in the British Museum, (1883), p. 188; Girardi, Studi su Michelangiolo scrittore, (1974), p. 139; Poggi-Barocchi-Ristori, Il carteggio di Michelangelo, (1965), vol. 2, p. 87; Ragionieri, Il volto di Michelangelo, (2008), p. 62; Ragionieri, Michelangelo tra Firenze e Roma, (2003), p. 34.