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Firenze, A Spese d’ una Società, 1831. In-4° (24,7 cm x 18 cm). Pp. X, 333, (3). In antiporta, ritratto di profilo a mezzobusto di Le Vicomte de Chateaubriand Pari di Francia inciso da Innocenzo Migliavacca. Legatura del tempo in mezza tela bordeaux, piatti in carta percalinata, autore e titolo dorati sul dorso. Tagli spruzzati. Testo disposto su due colonne. Esemplare fresco e genuino in ottimo stato di conservazione.
Prima ricercata edizione italiana, tradotta da Frate Gerardo Calveti, di quest’ ampio e dettagliato resoconto di viaggio del famoso diplomatico e scrittore francese, fondatore del Romanticismo letterario, che narra il pellegrinaggio dell’ autore in Medio Oriente tra il 1806 e il 1807. Il libro unisce descrizioni romantiche, meditazioni storiche e religiose, viaggiando attraverso Grecia, Turchia, Palestina ed Egitto; è diviso in sette parti: Viaggio per la Grecia; Viaggio dell’ Arcipelago, della Notolia e di Costantinopoli; Viaggio di Rodi, di Jaffa, di Batlemme, e del mar morto; Viaggio di Gerusalemme; Continuazione del Viaggio di Gerusalemme; Viaggio di Egitto; Viaggio di Tunisi, e ritorno in Francia. Interessanti in fine le due appendici con la Dissertazione di Jean Baptiste D’ Anville sull’ “estensione dell’ antica Gerusalemme e sulle misure ebraiche di lunghezza”, oltre alla “Memoria sopra Tunisi”. Il viaggio fu intrapreso per motivi sia sentimentali che culturali, in parte per documentarsi per la sua opera Les Martyrs. Partito da Parigi, Chateaubriand passò per Venezia, Trieste, la Grecia (Sparta, Atene), fino a raggiungere Gerusalemme, Alessandria e il ritorno via Spagna. È considerato un’ opera fondamentale del primo Romanticismo francese, descrivendo luoghi storici con un approccio poetico e nostalgico; il libro tracciò la strada per molti viaggiatori in un periodo in cui la Palestina era meno visitata dagli europei.
Bibliografia: Ardizzone, p. 44; Cardon, p. 156; Cicognara, p. 289; Clio, p. 1074; Gennadius, p. 146; Melzi, p. 302. Cfr. Allievi, L’ Occidente di fronte all’ Islam, (1996), p. 169; Civezza, Storia universale delle missioni francescane, (1895), vol. 9, p. 577; Cocco, Viaggio e metafisica, (1996), p. 16; Kamel, Israele-Palestina, (2008), p. 118; Lavarini, Il pellegrinaggio cristiano dalle sue origini al turismo religioso del XX secolo, (1997), p. 159; Malakys, French Travellers in Greece (1770-1820) An Early Phase of French Philhellenism, (1925), p. 67; Mazio, Studì storici letterarì e filosofici, (1872), p. 386; Pellegrini, Storia delle letterature moderne d’ Europa e d’ America, (1958), vol. 1, p. 285; Rabizzani, Chateaubriand, (1910), p. 161.